Tour della Spagna
Caratteristiche geografiche
La Spagna si trova nel sud-ovest dell’Europa. La maggior parte del suo territorio è una penisola, ma ne fanno parte anche due grandi arcipelaghi. Al largo della costa della Catalogna e della Comunità Valenciana, nel mar Mediterraneo, vi sono le isole Baleari. Le isole Canarie sono situate nell’oceano Atlantico a una distanza di circa 1.500 chilometri dalla costa andalusa, nel sud della penisola. La Spagna peninsulare forma, con il Portogallo, quella che viene chiamata Penisola Iberica ed è circondata dal mar Mediterraneo (a est e a sud), dall’oceano Atlantico (a ovest e parzialmente a nord e a sud) e dal mar Cantabrico (a nord).
La natura e le risorse turistiche naturali
La Spagna vanta un numero straordinario di aree protette nel suo territorio, con circa 300 riserve naturali, 16 parchi nazionali, 152 parchi naturali, 29 spazi naturali accreditati dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) e 18 geoparchi. E non si può neanche dimenticare che, con ben 55 Riserve della Biosfera, il paese è in testa alla classifica mondiale.
Isole Baleari: Grotta Azzurra
Un’esperienza indimenticabile può essere lo snorkeling nella grotta Grotta Azzurra del Parco Nazionale di Cabrera, dove è possibile anche visitare il suo giardino botanico o intraprendere diversi itinerari per conoscere a fondo la fauna e la flora dell’isola.
Risorse turistiche culturali: le città
Madrid è una delle più affascinanti capitali europee: metropoli che non dorme mai, ha un volto nobile, con eleganti boulevard e prestigiosi musei, e un’anima popolare che si ritrova nei tapas bar di quartiere, nei mercatini e nelle feste tradizionali. Barcellona è la città della vitalità e della creatività, sintetizzate nelle coloratissime e bizzarre opere moderniste dell’architetto Antonio Gaudì. Famosa per la sua vita notturna e i suoi leggendari chiringuitos sulla spiaggia, è una città complessa, dalle mille sfaccettature. Valencia è una città straordinaria che vanta ampie spiagge ampie e un centro storico ricco di storia. Bilbao è la meta preferita dagli amanti dell’arte contemporanea, Alicante è consigliata a chi vuole coniugare mare e visite culturali mentre Pamplona attira i turisti più spericolati che vogliono unirsi all’adrenalinica corsa dei tori. La Spagna più romantica si vive in città storiche come Salamanca, Toledo e Murcia mentre magiche atmosfere da mille e una notte si respirano nelle città dell’Andalusia, tra cui spiccano le tre perle di Siviglia, Granada e Cordoba.
Il Patrimonio UNESCO della Spagna
In Spagna troviamo ben 48 siti designati quali Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Centro storico di Cordova
Patrimonio Unesco dal 1984 (ampliato nel 1994). Cordova, che conobbe un periodo di grande fioritura sotto la dominazine araba (711-1031), ha conservato le sue caratteristiche moresche: stretti vicoli, piccole piazze, case basse intonacate di bianco con graziosi patios ombreggiati. La città è dominata dalla cattedrale-moschea la Mezquita, la cui costruzione iniziò nel 785 e che nel corso dei secoli subì numerose modifiche.
Opere di Antoni Gaudì
Patrimoni Unesco dal 1984 (sito esteso nel 2005). La lunga collaborazione tra l’architetto Antoni Gaudì (1852–1926) e l’industriale Eusebi Güell portò alla creazione di opere geniali, nonché al rinnovamento dell’architettura e della tecnologia edile durante il XIX e XX secolo. Il sito Unesco include sette opere, tutte comprese nell’area urbano o immediatamente circostante Barcellona: Parc Güell; Palacio Güell; Casa Milà; Casa Vicens; Facciata della Natività e Cripta de La Sagrada Familia; Casa Batlló; Gripta nella Colonia Güell. Tutti gli edifici testimoniano il personalissimo stile di Gaudì e costituiscono una perfetta simbiosi di scultura, architettura, natura e colore.
Cammino di Santiago de Compostela
Patrimonio Unesco dal 1993 (esteso nel 2015). Sono quattro le direttrici che dalla Francia conducono al santuario di Santiago de Compostela, in Galizia, che fin dal Medioevo rappresenta un’importante meta di pellegrinaggio. La marcia verso il santuario si presentava ricca di insidie e di difficoltà e costituiva un percorso spirituale di espiazione. A Puente de la Reina le quattro vie di marcia si congiungono: lungo il Cammino si incontrano i luoghi destinati all’assistenza dei pellegrini, con significative testimonianze artistiche.
Enogastronomia spagnola
La cucina spagnola è ricchissima e variegata: ogni regione ha una sua tradizione enogastronomica, con specialità tipiche della zona, preparate con freschissimi ingredienti locali. Dal pescado frito delle coste mediterranee ai sostanziosi cocidos dell’entroterra, dalla
paella valenciana alla raffinata cucina basca, la Spagna offre un panorama gastronomico di straordinaria ricchezza. La filosofia culinaria spagnola si basa sul rispetto per gli ingredienti di stagione e sulla convivialità del pasto condiviso, elementi che trovano la loro massima espressione nella cultura delle tapas. Non si tratta solo di cibo, ma di un vero e proprio stile di vita che privilegia la socialità e il piacere di mangiare insieme. Nel vasto panorama della gastronomia spagnola, alcuni piatti si distinguono come vere e proprie icone culinarie, testimoni di una tradizione secolare che continua a incantare i palati più esigenti. Tra questi, la paella valenciana occupa un posto d’onore: nata nelle campagne di Valencia, è molto più di un semplice piatto di riso. La versione autentica, preparata con pollo, coniglio e fagiolini, racconta una storia di sapori contadini elevati ad arte. È un rituale domenicale che riunisce le famiglie intorno al tavolo all’ora di pranzo – mai a cena, come vorrebbero i ristoranti turistici – e il cui profumo di zafferano e rosmarino è diventato il simbolo stesso della convivialità spagnola.
